Potere al Popolo, prossimi appuntamenti Teramo e Chieti-Pescara

25398619_2571119133170612_8975302842443952536_n 12 gennaio Ore 17.00 Sala della CGIL a Teramo in Viale Crispi 173

Alle 17.00 apertura
Ore 17.30 Inizio lavori

Discussione ed individuazione di metodi e candidature per le prossime politiche.

ASSEMBLEA DI COLLEGIO PLURINOMINALE Provincia di CHIETI, provincia di PESCARA e VALLE PELIGNA.

Sabato 13 gennaio – ore 15.30 Auditorium Castellamare   (viale Giovanni Bovio, 466, Pescara)

ASSEMBLEA TERRITORIALE PER SCEGLIERE E DELIBERARE LE CANDIDATURE.

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#Potere al Popolo Abruzzo, oggi appuntamento a L’Aquila e Teramo

Mercoledì 03/01/2018 – Ore 16.30

Hotel Castello – Piazza Battaglione Alpini, L’Aquila

Si terrà la seconda assemblea territoriale di “Potere al Popolo L’Aquila” in cui iniziare a discutere riguardo la formazione delle liste e dei candidati col principio che a decidere saranno i territori tramite la partecipazione ad assemblee come questa. Sarà l’occasione di leggere, modificare ed eventualmente approvare un regolamento elaborato da alcuni compagni di Potere al Popolo Teramo.

 

Mercoledì 03/01/2018 – Ore 20.30

Presso il Centro Politico Santacroce a Teramo in via Ponte San Ferdinando 24

Riunione Organizzativa di Potere al Popolo Teramo e Provincia.

Ordine del Giorno:
Candidature per le Politiche
Varie ed Eventuali

#PoterealPopolo #SinistraAnticapitalista #accettalasfida anche in #Abruzzo

Sinistra Anticapitalista ha aderito sin dall’inizio al percorso di #PoterealPopolo, lo sostiene e vi partecipa. A livello nazionale e in Abruzzo

https://www.facebook.com/PotereAlPopoloAbruzzo/

Si son tenute nella nostra Regione finora assemblee a Pescara, L’Aquila, Avezzano e Teramo dove siamo sempre stati presenti e attivi.

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Potere al popolo: perché è la cosa giusta

Dalla seconda assemblea nazionale di #PotereAlPopolo. Il video dell’intervento di Franco Turigliatto

https://anticapitalista.org/2017/12/18/potere-al-popolo-perche-e-la-cosa-giusta/

Ecco il manifesto per la lista alternativa 17 dicembre assemblea nazionale a Roma

https://anticapitalista.org/2017/12/11/ecco-il-manifesto-per-la-lista-alternativa-17-dicembre-assemblea-nazionale-a-roma/

25398619_2571119133170612_8975302842443952536_n Per una lista ampia, di classe, con un programma d’alternativa

Risoluzione del Coordinamento Nazionale del 1 dicembre

https://anticapitalista.org/2017/12/05/per-una-lista-ampia-di-classe-con-un-programma-dalternativa/

Per un programma di emergenza sociale per le elezioni politiche, per una lista antiliberista e anticapitalista

https://anticapitalista.org/2017/11/24/per-un-programma-di-emergenza-sociale-per-le-elezioni-politiche-per-una-lista-antiliberista-e-anticapitalista/

Una lista alternativa con un programma di classe e di unità tra gli sfruttati

Dall’assemblea del Teatro Italia una sfida per tutte le forze che vogliono costruire una alternativa politica e sociale nel nostro paese

https://anticapitalista.org/2017/11/21/una-lista-alternativa-con-un-programma-di-classe-e-di-unita-tra-gli-sfruttati/

Video dell’Intervento di Franco Turigliatto all’assemblea al Teatro Italia di Roma

https://anticapitalista.org/2017/11/19/video-dellintervento-di-franco-turigliatto-allassemblea-al-teatro-italia-di-roma/

 

 

 

 

 

 

Quelli di Potere al popolo già in strada: «Non si vive per lavorare!»

In venti città gli attivisti di Potere al popolo – TRA CUI PESCARA – contestano la liberalizzazione (imposta da Bersani e poi da Monti) degli orari dei centri commerciali

http://popoffquotidiano.it/2017/12/26/quelli-di-potere-al-popolo-gia-in-strada-non-si-vive-per-lavorare/

Potere al popolo! Si parte, davvero.

http://popoffquotidiano.it/2017/12/17/potere-al-popolo-si-parte-ecco-il-simbolo/

#Poterealpopolo: «Il nostro scopo non è contarci»

http://popoffquotidiano.it/2017/11/29/poterealpopolo-il-nostro-scopo-non-e-contarci/

#Poterealpopolo, ecco il programma da discutere

http://popoffquotidiano.it/2017/11/29/poterealpopolo-ecco-il-programma-da-discutere/

Turigliatto: «Le elezioni sono importanti ma saranno decisive le lotte»

Dopo il fallimento del Brancaccio, serve uno schieramento politicamente coerente, ma anche il più largo possibile. Per questo ci saremo sabato 17 novembre

http://popoffquotidiano.it/2017/11/17/turigliatto-brancaccio-elezioni-sinistra-alternativa/

 

Sinistra antiliberista, com’è andata l’assemblea dei “pazzi” a Roma

http://popoffquotidiano.it/2017/11/18/sinitra-alternativa-lassemblea-di-je-so-pazzo-a-roma/

Sinistra ma per il potere al popolo. Sabato 17 novembre a Roma

http://popoffquotidiano.it/2017/11/14/sinistra-ma-per-il-potere-al-popolo-sabato-a-roma/

 

Sussidi famiglie indigenti, si corregga il regolamento il prima possibile. E non paghino le famiglie errori di altri

Sconcerta lo scarso interesse pubblico, e come sia caduta nell’oblio in pochissimo tempo, quel che è una delle vicende più rilevanti e gravi della cronaca politica. Nelle scorse settimane si è appreso dalla stampa che 70 famiglie indigenti vastesi vedono le loro pratiche per l’erogazione di sussidi sospese. Motivazione: il difensore civico regionale ha bocciato il regolamento approvato nei mesi scorsi.

Il regolamento ora bocciato dal difensore civico è stato approvato nella primavera scorsa. Suscitando già nel maggio scorso alcune polemiche politiche sulla sua correttezza. 4 mesi dopo è arrivato il giudizio del difensore civico regionale. E tutto è tornato indietro.  In attesa delle modifiche al regolamento le riunioni della commissione Affari Sociali sono sospese. E chi ha diritto ai sussidi rimane in attesa. Attualmente sarebbero 70 le famiglie ma, solo nei primi 8 mesi di questa consiliatura, erano già 300. La loro attesa non può prodursi eccessivamente nel tempo, ogni giorno che passa viene tolto un diritto ai più deboli e sofferenti della società. E questo non dovrebbe passare sotto traccia o essere trascurato. Se il regolamento deve essere cambiato ci sono delle responsabilità. Che non possono essere pagate dalle famiglie indigenti. Sicuramente senza alcuna colpa. Si risolva quindi la vicenda nel più breve tempo possibile. E scontino le colpe non le vittime di tutta questa gravissima vicenda ma i responsabili.

 

Sinistra Anticapitalista Abruzzo

Rifondazione Comunista Vasto

 

Disabili, nell’Abruzzo Pd-Mdp alla fine pagano sempre i più deboli

Ancora una volta nella nostra Regione sono i disabili a pagare il salatissimo conto delle politiche (anti)sociali.

La notizia è di questi giorni: non ci sono ancora i fondi per il trasporto scolastico per i disabili e per l’assistenza scolastica per ipovedenti e ipoudenti. E’ iniziata la scuola ma ci sono ragazze e  ragazzi a cui non viene garantito il diritto allo studio. E sono proprio coloro che più dovrebbero essere tutelati, difesi e al centro di una politica che sia tale.

E non è la prima volta, negli ultimi mesi, che l’assistenza alla disabilità si ritrova ad avere serissimi problemi di fondi. A Marzo abbiamo avuto l’allarme per l’assistenza domiciliare: a fronte di 357 mila euro stanziati solo negli ultimi tre mesi del 2016, per tutto il 2017 erano stati previsti 240 mila euro. Senza dimenticare la mancanza di fondi per i centri per ragazze e ragazzi autistici che ha portato amministratori locali e famiglie in piazza.

Un anno fa, dopo la proclamata fine del commissariamento della sanità, fummo purtroppo facili profeti: per i malati e i più deboli della società non c’era nulla da festeggiare. Perché, commissariamento o non commissariamento, sanità o (come nella vicenda su cui oggi prendiamo posizione) sociale la questione centrale è una sola: chi si mette al centro dell’azione politica, al fianco di chi ci si vuol schierare. E nell’Abruzzo del Masterplan, delle mega varianti autostradali, dei ponti sul mare e dei roboanti annunci governatoriali, chi non è una priorità sono i più deboli. Già il solo fatto che, ripetutamente, si debba tornare a parlare di mancanza di fondi all’assistenza dei disabili è gravissimo e rende perfettamente il quadro della situazione. In una Regione dove le politiche sociali sono in mano ad una esponente di Mpd, il partito che sostiene di voler costruire una “sinistra” nuova e moderna …

Le “rassicurazioni” dell’assessore Sclocco non rassicurano. E non possono bastare. Per due motivi semplici e banali. Comunque vada a finire l’anno scolastico è già iniziato, ma non per le ragazze e i ragazzi disabili e ipovedenti e ipoudenti a cui all’avvio è negata la possibilità. E, se come afferma l’assessore, il 10 Agosto sarebbe stato chiesto un incremento di importi al Servizio Bilancio della Giunta e la Giunta avrebbe già deliberato, perché non c’è ancora l’atto formale che materialmente destina i fondi? Perché il trasporto scolastico per i disabili e l’assistenza scolastica agli ipovedenti e ipoudenti non ha ancora concretamente i soldi? E non possono essere una risposta le ferie estive o “giustificazioni” simili. Perché davanti ai diritti dei più deboli e fragili, di coloro che più hanno bisogno di vedersi riconosciuti dignità e diritti non ci sono ferie, vacanze o impedimenti che tengano.

 

Sinistra Anticapitalista Abruzzo

Svolta nella gestione dell’acqua, se non ora quando?

01-web L’estate 2017, sul fronte dell’erogazione dell’acqua, verrà ricordata come una delle più drammatiche. Soprattutto, nel nostro ambito, nel vastese. Lo ha affermato anche lo stesso presidente della SASI Basterebbe nelle recenti dichiarazioni alla stampa. E, nelle stesse dichiarazioni, ha ammesso che sono necessari lavori per eliminare perdite e raddoppiare le reti. E questo è uno dei punti focali: nessuno nega le particolari condizioni climatiche, nessuno nega la scarsità di pioggia (ma la neve di quest’inverno?) ma tutto questo non può giustificare la situazione attuale. Lo abbiamo scritto e riscritto più e più volte in questi anni, riteniamo sia ancora più indispensabile ribadirlo in queste settimane: è necessaria una svolta il prima possibile, una netta svolta verso la difesa e garanzia di un diritto sacrosanto della cittadinanza. Al centro di tutta l’azione amministrativa e politica, prima di qualsiasi altra istanza devono esserci il bene comune acqua, le esigenze della popolazione e la fine delle ripetute emergenze idriche (soprattutto estive ma che vediamo anche in altre stagioni). Un diritto all’acqua bene comune sancito da documenti internazionali e che quanto hanno chiesto 600.000 abruzzesi con il voto, mai del tutto rispettato, ai referendum del 12 e 13 giugno 2011.

E invece, come molto spesso siamo stati costretti a scrivere negli anni, la sensazione che si aveva nel seguire gli scontri tra i grandi partiti (gli stessi che sul territorio “litigavano” e poi a Roma insieme votavano le macellerie sociali di Monti) e alcune scelte era che il primo pensiero fossero i nomi nei consigli di amministrazione, lo spartirsi poltrone. L’ultimo capitolo l’abbiamo visto l’anno scorso. Al di là di merito e legittimità registriamo un fatto: appena scaduto, a ridosso delle amministrative, il CdA fu immediatamente rinnovato. Un Consiglio a 3 che si compose con un presidente espressione del PD e un’altra consigliera espressione sempre del centro sinistra proveniente da Vasto. Lo rimarchiamo anche alla luce dell’appello “campanilistico” (Vasto primaria perché capitale – scelta da chi e in base a cosa non è dato saperlo – del turismo in provincia, gli altri Comuni verrebbero dopo e a loro va riservato un trattamento meno tutelante?) del sindaco di Vasto. Mentre, per esempio, il sindaco di Casalbordino ha chiesto un incontro agli altri sindaci per agire efficacemente per trovare soluzioni adeguate il prima possibile.

La stessa solerzia dell’elezione del CdA c’è in altre situazioni? C’è di fronte alla cittadinanza? Basterebbe afferma che sono necessari i lavori prima citati, finora? Nel 2011 (con retroattività all’anno precedente) fu varato un nuovo Piano d’Ambito, che ha previsto aumenti delle bollette fino al 2023. Aumenti con i quali i cittadini si sono ritrovati a pagare per 105.881.397 euro di investimenti mai effettuati e 65.000.000 di euro di ricavi in meno rispetto al previsto. Quel Piano prevedeva anche un programma di lavori in tutto il territorio. Essendo passati 6 anni, non sarebbe diritto della cittadinanza che si riferisca pubblicamente cosa è stato fatto e cosa no? Se rispetto ai crono-programmi  ci sono ritardi sapere perché, per responsabilità di chi e chi paga? Ci sono serbatoi per interi territori (è successo a Casalbordino il 5 Agosto) che la Sasi ha dichiarato essersi svuotati completamente o condutture che saltano anche a minime piogge (come in alcuni quartieri di Vasto). Lasciando la cittadinanza a secco improvvisamente, senza nessuna avvisaglia precedente. Come è possibile? Possibile che non ci siano (o non siano scattate, in questo caso perché?) procedure di allerta ed emergenza?

Di fronte al razionamento idrico, alla non erogazione per tantissime ore, il cittadino rimane praticamente da solo, invitandolo di fatto a garantirsi tutto da solo. L’acqua non c’è, quindi adattatevi con serbatoi e autoclavi. Ma non stiamo parlando di una merce qualsiasi, stiamo parlando del bene per eccellenza. Di un diritto vitale. Non di un lusso per pochi. E, in anni di crisi, impoverimento, disoccupazione crescenti chiedere – a chi già è gravato dal peso delle bollette aumentate – di accollarsi nuovi oneri non è sostenibile. Perché non tutti possono permettersi pozzi, autoclavi o altre spese similari. Senza dimenticare anziani e malati gravi. Per i quali l’acqua è ancora più necessaria, non averla è un rischio gravissimo.

Arci Provincia di Chieti

Associazione Antimafie Rita Atria

Confederazione Cobas Chieti

PeaceLink Abruzzo

Rifondazione Comunista Prov. Chieti

Sinistra Anticapitalista Abruzzo