Il nostro Antonio Perilli eletto consigliere comunale a Castilenti

castilenti2018 Il 27 giugno alle ore 20.30 si riunirà il Consiglio Comunale di Castilenti per la seduta di insediamento dopo le elezioni comunali dello scorso 10 giugno. Tornerà a sedere tra i banchi del Consiglio il nostro compagno Antonio Perilli, candidato con la lista “Castilenti ti voglio bene”. Con le 86 preferenze ottenute Antonio è stato il candidato più votato in assoluto, battendo anche i candidati della lista che ha vinto le elezioni “Primavera politica castilentese”.

Candidato alle elezioni politiche del 4 marzo, Antonio Perilli è attualmente (in attesa dei ballottaggi del 24 giugno) l’unica espressione – oltre che di Sinistra Anticapitalista – di Potere al Popolo in Provincia di Teramo.

Qui è possibile visionare i risultati definitivi delle elezioni comunali di Castilenti

https://www.comunedicastilenti.gov.it/attachments/article/446/20180614164257656.pdf

e qui la convocazione del consiglio comunale di insediamento

https://www.comunedicastilenti.gov.it/notizie/448-elezioni-amministrative-del-10-giugno-2018-seduta-di-insediamento-convocazione-consiglio-comunale

 

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CENTO PASSI ANCORA, ricordando PEPPINO IMPASTATO

32104563_2147727041910075_3172387270028165120_o Nel Paese in cui lo Stato ha trattato con la mafia, l’esempio di Peppino Impastato, militante rivoluzionario, comunista e attivista antimafia, assassinato dalla mafia il 9 maggio 1978, dovrebbe essere ricordato con forza. Invece, a livello istituzionale, si riservano alle commemorazioni di Peppino Impastato spazi residuali, quando va bene.

Eppure, basterebbe ricordare che in Abruzzo, oltre le grandi inchieste storiche (anche del Vastese, con le inchieste Histonium, Adriatico, Tramonto) se ne contano due tra Pescarese e Marsica negli ultimi giorni e l’Agi ha anticipato 10 giorni fa che nella sua relazione del secondo semestre 2017, la Dia (Direzione Investigativa Antimafia) ha sottolineato l’esistenza di una spartizione tra ‘Ndrangheta e Camorra di Abruzzo e Molise.

Non solo coraggiosa attività antimafia. L’esempio di Peppino Impastato è da seguire nell’opposizione alla politica clientelare, a potentati e consorterie, agli interessi di pochi amici degli amici garantiti e favoriti mentre le classi meno abbienti vedono calpestati i propri diritti e l’impoverimento crescente. Tale esempio dovrebbe valere a maggior ragione nel Vastese, con Vasto in prima fila che anni fa diede la cittadinanza onoraria a Remo Gaspari, definitosi “re delle raccomandazioni” ed esempio, quindi, di incomparabile caduta morale sia politica che sociale.

Salvo Vitale, amico e compagno di Peppino Impastato, ricorda che in un biglietto sulla bacheca di Radio Aut, il 9 maggio 1978, giorno in cui Peppino morì assassinato, c’era scritto: “Peppino, ti ricordi quando mi hai aiutato a fare la trasmissione su Fausto e Iaio? Tu sapevi usare le parole giuste per ricordare che il potere ha già fatto molti morti. Hai pure voluto ricordare l’anniversario di Pinelli, di Sacco e Vanzetti, hai pensato a Francesco, a Walter, a Giorgiana, a Mauro e a tutti gli altri compagni morti di Stato. Ora ti aspetto per pensare anche a te, perché non è vero che sei vivo, siamo noi che moriamo sempre più dopo le vostre morti”.

E così, per non morire sempre più, occorre, anche a Vasto, ricordare Peppino Impastato, “rivoluzionario e militante comunista ucciso dalla mafia democristiana” (come riporta l’incisione sulla sua lapide), con la consapevolezza della necessità di fare cento passi ancora.

Potere al popolo, Vasto

Rifondazione Comunista, Vasto

Sinistra Anticapitalista, Abruzzo

Sinistra Anticapitalista e Potere al Popolo aderiscono alla manifestazione No Snam – No Hub del Gas del 21 aprile a Sulmona

Avviato il conto alla rovescia verso l’appuntamento per la tutela del territorio e per dire NO alla centrale e al “gasdotto dei terremoti”.

Boom di adesioni da tutta Italia alla manifestazione No Snam – No Hub del Gas di sabato 21 aprile a Sulmona.

Ad oggi sono 240 tra movimenti, associazioni, comuni, aree protette, operatori economici, sindacati e partiti.
È un vero e proprio boom di adesioni alla manifestazione No Snam – No Hub del Gas convocata per sabato 21 aprile a Sulmona ore 15 (viale Togliatti) per opporsi ad un futuro basato sull’energia fossile e per valorizzare il patrimonio ambientale e culturale del nostro paese.

All’appello del Coordinamento No Hub del Gas ha risposto in maniera massiccia non solo la comunità abruzzese. Infatti hanno aderito tantissime realtà di fuori regione, dalla Puglia alla Lombardia, dalle Marche al Lazio, dalla Campania alla Toscana, dall’Umbria al Molise oltre che organizzazioni di livello nazionale.

Comuni grandi e piccoli, a partire da quelli di L’Aquila e Sulmona, da quello di Foligno a Lanciano, praticamente tutte le organizzazioni sindacali, una miriade di operatori economici e associazioni. Insomma, è possibile continuare ad imporre queste grandi opere inutili e dannose contro i cittadini e non per loro?

I funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri coinvolti perché si ostinano a portare avanti il progetto di Snam?

Non fa impressione che in tre crateri sismici, tra mille sofferenze, la risposta dello Stato centrale sia l’assurdo di far realizzare un grande cantiere, pagato dalle bollette dei cittadini, ad esclusivo vantaggio di un privato che passerebbe indifferente tra le mille sofferenze del territorio? Con aggravio di rischi visto l’enorme rischio sismico di quei luoghi e della valle Peligna?

I cittadini stanno dimostrando con i fatti che il futuro non può essere “sequestrato” per decenni dalle fonti fossili in palese contrasto con gli Accordi di Parigi, istradando il paese verso il passato e non verso tecnologie già esistenti per efficienza, risparmio e produzione realmente sostenibili. È già il presente, non solo il futuro. È notizia di questi giorni che il Portogallo nell’intero mese di marzo ha prodotto da rinnovabili più energia elettrica di quella consumata dall’intero paese. Sui trasporti in Giappone hanno appena annunciato che sono installate più centraline di ricarica per le auto elettriche che distributori di idrocarburi!

A Sulmona si parlerà di questo, di due visioni differenti per il paese e della tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale messo a rischio dal progetto di trasformare l’Italia, un paese fragile e vulnerabile per i rischi ambientali, in una piattaforma logistica con pozzi, stoccaggi, centrali e gasdotti, per portare gas in Nord Europa. Uno sguardo che mira alla tutela del presente e alla costruzione di un futuro sostenibile contro uno che guarda al passato.

È possibile aderire fino al giorno della manifestazione inviando un’email a sulmona21aprile@gmail.com

A breve saranno comunicati i numeri per i pullman per Sulmona da vari punti d’Abruzzo.

Segue l’elenco delle adesioni pervenute alle ore 9:00 dell11 aprile, prima dell’invio di questo comunicato.
COORDINAMENTO NO HUB DEL GAS – ABRUZZO

ADESIONI MANIFESTAZIONE SULMONA NO SNAM 21 APRILE 2018 – aggiornata all’11 aprile 2018 ore 9:00

Associazioni/Comitati/Movimenti/altro (143)

Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, Stazione Ornitologica Abruzzese, Nuovo Senso Civico, Associazione Pescara Punto Zero, Comitato no stoccaggio gas San Martino sulla Marrucina, Comitato no elettrodotto Villanova-Gissi, Comitato Cittadini per l’Ambiente – Sulmona, Coordinamento Nazionale No Triv, Associazione Dalla Parte dell’Orso, Arci comitato provinciale Chieti,  Arci circolo territoriale Vasto, Associazione Mediterranea per la Natura Onlus, Fondazione “Lorenzo Milani” ONLUS, Medicina Democratica Movimento di Lotta per la Salute ONLUS, Associazione Ubuntu onlus, Brigate di Solidarietà Attiva, Ciclofficina popolare CAP15 Pescara, Italia Nostra sezione “Aniene e M. Lucretili” (Tivoli), Associazione LeRotaie, Salviamo l’Orso ONLUS, Zona22 – San Vito, Laboratorio Sociale Largo Tappia – Lanciano, Associazione culturale “L’orda d’oro” Lanciano, Sulmona Teatro Project, Associazione SOS Natura, Rivista Malamente, Associazione Qualeterra, Associazione culturale Colettivo Dadalouve, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, Associazione Noimessidaparte, Comitato No Inceneritore in Val di Sangro, Mountain Wilderness Umbria, Comitato No Trivelle nel Piceno, Comitato ForestaForesta, Coordinamento no Gasdotto SNAM&TAP Umbria, Rete di Cittadinanza e Comunità, Comitato per la salvaguardia ambientale di Piazza di Coso – S. Egidio Ripatransone – Cupra Marittima, Altrementi Valle Peligna, 3e32 / CaseMatte, Collettivo Studentesco Sulmona, Associazione culturale Movimentazioni, Associazione “Orsa Pro Natura Peligna” federata Pro Natura Nazionale, PeaceLink Abruzzo, Associazione Antimafie Rita Atria, Comitato Frentana Aperta (Campo di Giove), Associazione Kabawil, Paese Comune – Sambuceto, Associazione ambiente e salute nel piceno, Comitato Difendiamomontalfano – Cupello, Associazione “Cuore dei confini” – Corfinio, “Associazione Web per tutti” – Sulmona, Associazione ZeroLive – Sulmona, Abruzzoavventure, Associazione culturale Paesaggi Sonori, Associazione DisCanto, Associazione Scuola popolare di musica Sulmona, Bicincontriamoci Sulmona, Centro studi Carlo Tresca, Centro studi e ricerche Vittorio Monaco, Classemista Associazione culturale, MarfaTeatro – Sulmona, Associazione culturale laboratorio d’arte MAW, Associazione Culturale Sulmonacinema, Presidio Libera Sulmona, Associazione Movimento Zoè – Sulmona, Slow Food Condotta Peligna, Collettivo Danza Dadalouve – Sulmona, Associazione “Cuore dei confini” – Corfinio, Il Martello del Fucino, Unione degli Studenti – L’Aquila, Movimento No Tap, Associazione culturale Panfilo Serafini, Comitato TerrA-Territori Attivi, Comitatus aquilanus, Comitato Mò Bast, Comitato No Bretella, Associazione Culturale Demos, Spazio autogestito SCuP (Sport e Cultura Popolare), Ex Opg “Je so’ pazzo”, Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli, Studenti Autorganizzati Campani, Comitato Difesa Ambiente Martinsicuro, Comitato No Tubo, Spazio Inkiostro, Movimento No Tap Provincia di Brindisi, Mountain Wilderness, LIPU Abruzzo, ALTURA, reAzione Castri, Pro Natura Abruzzo, Medicina Democratica Firenze, Pro Natura Piemonte, Associazione A Sud, Centro Documentazione Conflitti Ambientali, La Galina Caminante aps, Federazione Nazionale Pro Natura, WWF Abruzzo, Legambiente Abruzzo, Italia Nostra Abruzzo, Associazione Culturale I Colori del Territorio – Spoltore, Associazione Culturale “La città del sole” – Raiano, Associazione di economia solidale “Gea” – Sulmona, Associazione Martinsicuro.zero, Mountain Wilderness marche, CESC (Coordinamento Enti Servizio Civile) Project, Brigata Preneste Asd resistenza ciclistica romana, AIEA (Associazione Italiana Esposti Amianto) ONLUS, Comitato No Tunnel TAV di Firenze, Associazione Culturale Sestiere Porta Manaresca, Associazione Culturale Borgo Pacentrano, Associazione Culturale Sestiere Porta Japasseri, Associazione Culturale Sestiere Porta Filiamabili, Associazione Culturale Sestiere Porta Bonomini, Associazione Culturale Borgo San Panfilo, Associazione Culturale Borgo S.M. della Tomba, Clash City Workers, Osservatorio Popolare della Val d’Agri, Attac Italia, Comando Provinciale N.O.G.R.A. (Nucleo Operativo Guardia Rurale Ausiliaria ) Aquila, APS Movimento Tellurico trekking ecologia e solidarietà, Associazione Progetto Musica, Movimento Un’altra Bugnara, Circolo Arci Querencia L’Aquila, Comitato Territoriale Arci prov. L’Aquila, A.N.AB. Associazione Naturista Abruzzese, Circolo “Le Cesane” Urbino Legambiente, Forumambientalista, Pro Natura Laga, Movimento Popolare di Liberazione (Programma 101), Pro Natura L’Aquila, Gotico Abruzzese Crew, ISDE (Medici per l’Ambiente) Provincia L’Aquila, La Lupus in Fabula, Unione degli Studenti – Abruzzo, Collettivo Studentesco Lanciano, Collettivo Studentesco Pescara, Unione degli Studenti – Vasto, sPaz Pescara, Italia Nostra sezione “Carlo Tobia” – L’Aquila, Associazione Sportiva Dilettantistica G.P. RUNNERS SULMONA, gruppo scout Sulmona 1, Coord.No Triv – Lombardia, Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Slow Food Condotta L’Aquila.

Operatori economici – Aziende e Associazioni (53)

Camping Orsa Minore (Campo di Giove), Locanda Camilla (Campo di Giove), Ristorante La scarpetta di Venere (Campo di Giove), Associazione Commercianti Imprenditori e Artigiani Campo di Giove, Bottega del commercio equo e solidale “La Bottequa” di Sulmona, La Tana del Rosso – Roccacasale, B&B Sole&Luna – Sulmona, Agriturismo “Il Capriccio di Giove” – Campo Di Giove, D’Abruzzo, Cooperativa “La porta del sole”- Fara San Martino, Cooperativa Servizi turistici Sulmona, B&B Sotto le volte – Navelli, 27 Screenprint Factory and Gallery di Popoli, www.caseinitalia.com, Tabaccheria del Corso – Sulmona, Consorzio Artigiano Arcovaleno, Limes società cooperativa archeologica – Pacentro, B&B Il Viaggiatore, Hotel Rojan Srl – Sulmona, B&B Sogno d’amore, Azienda Agricola Scelsi – Pacentro, B&B La Rocca – Sulmona, Studio fotografico Paradisi – Pratola Peligna, Limes società cooperativa archeologica – Avezzano, Welcome to Sulmona, studio fotografico Paradisi – Pratola Peligna, Ristorante e Locanda da Gino – Sulmona, La Dimora B&B – Sulmona, Arte in città – Sulmona, Stella Alpina società cooperativa – Pacentro, B&B Il Giullare – Sulmona, Limes società cooperativa archeologica – Sulmona, B&B L’annunziata – Sulmona, B&B Sogno d’amore, Azienda Agricola Scelsi – Pacentro, Cooperativa sociale Daphne – Anversa degli Abruzzi, Il Bosso – Sulmona, Fattoria didattica B&B “La tana della Volpe” – Pacentro, Radioevolution (Pratola Peligna), Tutti i borghi e sestieri della Giostra Cavalleresca di Sulmona, www.lemilleeunabruzzo.com, Pallenium tourism – Palena, Pony Club – scuola di equitazione “La tana della volpe” – Pacentro, Agenzia UnipolSai di Sulmona, Associazione commercianti SULMONA FA CENTRO, Associazione Turistica “Parco Majella Costa Trabocchi” operatori bed and breakfast della costa dei trabocchi, Ristorante Bar Fonte Romana Pacentro, B&b Stalle moreschi, Cooperativa Nuovi orizzonti sociali, International inner wheel Sulmona, Azienda Agricola Ludovico (Vittorito), Associazione Terra Adriatica (Sulmona), Le Favole di Gaia Pratola Peligna

Istituzioni e amministratori (20)

Mauro Colaianni, consigliere comunale del comune di Barisciano, Capogruppo gruppo consiliare ” Barisciano Bene Comune”, Riserva Naturale Regionale e Oasi WWF Gole del Sagittario, Parco Naturale Regionale Sirente Velino, Maurizio Di Nicola – Consigliere Regionale Abruzzo, Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Comune di Popoli, Lorenzo Berardinetti – Consigliere Regionale Abruzzo, Leandro Bracco – Consigliere Regionale Abruzzo, Comune di Pratola Peligna, Mario Mazzocca – Sottosegretario Presidenza Regione Abruzzo con delega all’ambiente, Comune di Anversa degli Abruzzi, Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio, Comune di Lanciano, Comune L’Aquila, Comune di Pacentro, Comune di Foligno, Comune di Sulmona, Comune di Montereale, Comune di Martinsicuro

Organizzazioni politiche (15)

Rifondazione Comunista Abruzzo, Giovani Comuniste/i Abruzzo, Potere al Popolo Abruzzo, Sinistra Italiana Abruzzo, Centro politico Comunista Sandro Santacroce, Sinistra Anticapitalista, Circolo Sinistra Italiana Valle Peligna, Coalizione Sociale L’Aquila, Movimento 5 Stelle, Art 1 Mdp Abruzzo/Liberi e Uguali Abruzzo, Potere al Popolo Valle Peligna, Potere al popolo – Firenze, Laboratorio politico – Perunaltracittà, Meetup Amici di Beppe Grillo Sulmona, SBiC – Sulmona Bene Comune

Sindacati (9)

CGIL Abruzzo, CGIL Provincia L’Aquila, Fillea CGIL L’Aquila, Cobas – Confederazione dei Comitati di Base, CISL Valle Peligna, UIL Abruzzo, Confederazione COBAS Pescara-Chieti, USB Abruzzo, Cobas Teramo

Se questo è l’Abruzzo. La insostenibile passione per la poltrona

 

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In occasione della manifestazione di presentazione dei candidati PD alle prossime elezioni del 4 marzo tenuta a Teramo Luciano D’Alfonso ha accusato i sindaci della Vallata del Fino di essere incapaci e pavidi con il concorso dei dipendenti “ventisettisti”, per non essere stati in grado di spendere 8,5 milioni stanziati dalla Regione Abruzzo per la viabilità con il masterplan, il tutto con il silenzio complice e compiaciuto degli altri candidati presenti tra cui Luciano Monticelli, il quale qualche giorno dopo in un articolo apparso sulla stampa, in cui veniva annunciata l’aggiudicazione dell’appalto relativo al servizio di progettazione, coordinamento e direzione dei lavori di messa in sicurezza della rete viaria di alcune strade della Valle del Fino ringraziava i “Comuni della Valfino che hanno un ruolo da protagonisti nell’intervento”( l’intervento menzionato doveva essere avviato nel 2017, mentre nel 2018 siamo ancora alla progettazione), gli stessi sindaci redarguiti dai compagni di partito candidati e poi blanditi per attirare voti ed intanto la viabilità versa in uno stato indecoroso e pericoloso per gli utenti.

Monticelli ha usato la stessa tecnica per farsi eleggere in regione: aveva promesso l’opposizione alla chiusura del punto nascita di Atri programmato da Chiodi con grandi proclami, da consigliere regionale di fronte alla chiusura disposta dall’amministrazione D’Alfonso non ha fatto un bel nulla, avallando l’operazione ed intanto siede in consiglio regionale.

L’altro candidato PD Sandro Mariani accusava D’Alfonso di essere Pescaro-centrico (su 80 progetti totali del masterplan, solo 11 sono espressamente dedicati a Teramo) anche lui beatamente assiso ad assentire alle filippiche di D’Alfonso, dopo essere passato alle cronache, per aver proposto una legge regionale (poi ritirata grazie all’opposizione extra-consiliare del movimento ambientalista) volta a favorire la lobby dei cavatori, mediante l’autorizzazione ad estrarre materiale litoideo dai fiumi con enorme danno ambientale ed accrescimento del rischio di dissesto idrogeologico, averne proposto un’altra per consentire l’anticipo del tfr per i consiglieri regionali ed un’altra ancora per utilizzare le graduatorie ripam per nuove assunzioni ed intanto da capogruppo siede anch’egli in consiglio regionale.

Le cifre sbandierate da D’Alfonso sui risultati ottenuti non elidono le grave responsabilità dell’amministrazione regionale, di quelle provinciali e locali per lo più a guida PD nella gestione dell’emergenza neve: migliaia di cittadini lasciati in situazione di isolamento per carenza di mezzi, mancanza o inidoneità palmare degli atti programmatori, black-out per oltre dieci giorni in concomitanza con il sisma, la tragedia di Rigopiano.

La gestione del terremoto 2016: parte del territorio abruzzese nel cratere, il Presidente D’Alfonso vice-commissario è riuscito a fare peggio di Chiodi, contribuendo alla costruzione di una macchina burocratica inefficiente e costosa, con la ricostruzione post sisma del 2009 ancora al palo quella del post sisma 2016 è un miraggio avveniristico ed intanto il nostro Presidente ha contribuito a creare un bluff nella normativa, che ha visto ad es. Teramo città penalizzata (con norme di esenzione non valide per i suoi abitanti) e la sospensione delle tasse in assenza di qualsivoglia sconto.

Le diatribe sulla riorganizzazione delle asl hanno malcelato la chiusura di presidi e di interi reparti degli ospedali con perdita di posti letto e professionalità.
La sicurezza dell’acqua captata dalla sorgente del Gran Sasso a servizio di migliaia di cittadini messa a rischio in concreto a seguito di incidenti avvenuti all’interno deli laboratori dell’INFN tornata alla ribalta a seguito degli esperimenti regolarmente approvati dal Ministero e dalla Regione hanno dimostrato
l’incapacità degli amministratori a tutelare la nostra salute e la sicurezza del nostro territorio (il verboso D’Alfonso non è stato in grado di proferire una sola parola di spiegazione alla giornalista delle Iene, che lo ha intervistato).

Tutto ciò dopo che il Presidente D’Alfonso aveva appoggiato la campagna referendaria quale promotore con la regione Abruzzo, per poi sfilarsi dal gruppo delle Regioni che sostenevano il Referendum No Triv e consentire al suo partito al governo, che aveva inserito e poi fatto scomparire nella legge di stabilità 2016 la norma che avrebbe consentito al ministero per lo sviluppo economico (Mise), cioè al governo, di sostituirsi alle regioni per autorizzare progetti di idrocarburi e delle infrastrutture relative, di boicottare il referendum, volto a fermare le trivellazioni e mettere fine alla ricerca e all’estrazione di petrolio e gas nei mari italiani, almeno entro il limite di 12 miglia nautiche che definisce le acque territoriali, invitando al non voto e riuscendo nell’intento con buona pace di turismo, agricoltura, beni culturali, protezione ambientale.

Anche la senatrice Pezzopane presente all’iniziativa è stata presentata come la vice-ministra e ministra effettiva in fatto di terremoto: la sua legislatura ha prodotto la legge 125/2015 che scarica le responsabilità dei ritardi nella ricostruzione a valle sugli operatori (presidenti di consorzio o amministratori di condominio, tecnici, ditte) con norma di dubbia legittimità e di certa oscurità, che nulla dice, né si fa carico di affrontare circa gli endemici ritardi della pubblica amministrazione e degli enti locali, che hanno già ampiamente sforato i termini loro assegnati per le attività di competenza (uno per tutti il termine del dicembre 2012 per la redazione ed approvazione dei piani di ricostruzione secondo la Legge Barca).

Ebbene né la senatrice abruzzese, né il il Presidente abruzzese (vice- commissario per la ricostruzione) sono stati in grado non già di ottenere ma nemmeno lontanamente di rivendicare per l’Abruzzo – con governi a targa PD e commissari per la ricostruzione dagli stessi nominati- una legge corrispondente alle esigenze dei territori e/o una norma di legge valida per i terremoti senza distinzioni di sorta con l’unico risultato di aver contribuito a peggiorare una pessima legislazione (quella del sisma 2009), trascurando le prassi e le procedure consolidate a favore di norme (quelle del 2016) ancor più farraginose e causanti la paralisi degli uffici istituiti.

La senatrice Pezzopane aveva presentato un emendamento alla legge di bilancio 2018 al dichiarato fine evitare la beffa che gli interventi di messa in sicurezza sismica sulla rete autostradale A24 ed A25 li pagassero gli automobilisti delle aree colpite dal terremoto con l’aumento delle tariffe, emendamento che consentirà al concessionario delle autostrade dei Parchi di utilizzare parte dei canoni derivanti dalle tariffe autostradali per i lavori di messa in sicurezza dei viadotti (250 milioni in 5 anni per questo scopo), ebbene incassato l’emendamento la Strada dei Parchi ad inizio 2018 ha aumentato le tariffe su A24 ed A25 del 13% ed intanto Pezzopane tenta di incassare il secondo mandato parlamentare da senatrice.

Mentre anche D’Alfonso (prescritto per finanziamento illecito al partito della margherita, corruzione per l’esercizio della funzione e di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio) è indagato per corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica dell’Aquila per l’affidamento di lavori di ricostruzione post sisma, con le norme/ordinanze del sisma 2016 (Commissario di nomina PD Errani ed ora De Micheli) è stata ufficializzata e normata la pratica dell’affidamento diretto in deroga alle norme di evidenza pubblica per i lavori di messa in sicurezza in somma urgenza, consentendo agli amministratori di consolidare clientele.

Il referendum costituzionale: voluto dal PD e sostenuto anche dal Presidente D’Alfonso prevedeva tra l’altro la soppressione della competenza concorrente, l’introduzione di una clausola di “supremazia” (le decisioni dello stato sarebbero prevalse su quelle delle regioni nei casi di interessi nazionali, l’attribuzione
di alcune materie alla competenza esclusiva dello Stato -ad es. la produzione e distribuzione nazionali dell’energia, le infrastrutture strategiche, l’ambiente e l’ecosistema-), l’abolizione delle province, l’elezione dei senatori ad opera di consigli regionali e del Presidente della Repubblica.

Non solo prima ancora la riforma Del Rio ha trasformato le province in enti di secondo livello non elettivi colpiti da pesanti tagli disposti dal governo PD a fronte di competenze rilevanti in relazione alla scuola, alle strade ed all’ ambiente.

Anche il Presidente della Provincia Di Sabatino ad applaudire i candidati PD, espressione dello stesso partito, che voleva cancellare dalla costituzione le province, private di fondi e non più elette dai cittadini.

I candidati PD ed i loro sostenitori sono coloro che hanno propugnato l’esproprio di sovranità a detrimento degli enti locali, dei cittadini, dell’ambiente a livello nazionale con il loro silenzio complice ed a livello locale con la politica agita e la incapacità conclamata.

Dai grandi proclami, al silenzio complice, passando per i dietrofront, tradotti in “si signori”, pur di preservare l‘unico reale interesse: quello al mantenimento della poltrona al riparo da possibili incandidabilità/sospensioni derivanti dalla legge Severino in caso di condanna non definitiva in relazione alle cariche regionali, altro che “portare l’Abruzzo al Governo del Paese”!

Se questo è l’Abruzzo…
Per ridare voce e dignità ai territori ed al popolo votate “POTERE AL POPOLO”

Potere al Popolo ribadisce il no al cementificio e ad ogni altro nuovo peso industriale a Punta Penna La cittadinanza si è espressa chiaramente, l’Amministrazione finora no

25398619_2571119133170612_8975302842443952536_n Sono passate ormai oltre due settimane dalla straordinaria e partecipata marcia a Punta Penna, la cittadinanza vastese ed abruzzese si è espressa chiaramente: quel giorno erano in strada anche esponenti dell’attuale (e delle precedenti) amministrazioni PD-LeU, che hanno applaudito le parole di critica alle mancate azioni politiche sull’area oltre la richiesta di revoca del parere favorevole alla Vinca per il progetto della ditta Escal.

A tale situazione non si poteva che far seguire azioni conseguenti. Invece, finora, così non è stato.

Ci sono state poco più di promesse da parte del sindaco, Francesco Menna e dell’assessore delegata all’ambiente, Paola Cianci e troppe volte in passato abbiamo assistito alla stessa falsa partenza. Ma alla fine, il nulla. Le parole del direttore dell’ARTA e l’attivazione di una task force da parte sua, portano a due conclusioni immediate.

La prima è che la valutazione di incidenza definita dall’amministrazione comunale “scrupolosa” ha lasciato più dubbi che certezze. E come si può quindi lasciarla in vigore, con tutte le conseguenze del caso?

La seconda è che di tutto quanto è stato dichiarato in passato, in particolare sui monitoraggi della qualità dell’aria, nulla è rimasto, nulla ha avuto conseguenze reali.

Intanto altri progetti sembrano stagliarsi all’orizzonte, come il progetto della ditta Iguana, reso noto solo grazie alla stampa e su un altro prossimo venturo si rincorrono  voci. Chi lo ha approvato? Il Comune è stato coinvolto? Ha rilasciato pareri, consulenze, è stato presente a conferenze dei servizi o altro?  Come è possibile che la cittadinanza, anche tramite il tavolo per l’ambiente tanto tenuto in considerazione dall’assessore delegata all’ambiente, non è stata informata (e perché no mobilitata?) su questi progetti?

E alla fine, tra un politicismo e un tatticismo, tra un’azione e una non azione, chi paga è un’area tra le più pregevoli di tutto l’Abruzzo e la costa adriatica, i lavoratori e la cittadinanza.

Come accaduto sul Parco Nazionale della Costa Teatina, a dimostrazione che non c’è nessuna prospettiva di sinistra, alternativa e ambientalista nella “sinistra del centro sinistra”. Potere al Popolo, con le organizzazioni che la compongono, continuerà la lotta sempre nella stessa direzione. Insieme alle classi popolari, ai lavoratori, alle associazioni e ai movimenti. La “sinistra del centro sinistra” al governo della città e della Regione, se non vuole (o non può, per i soliti accordi politici) dar seguito nettamente, senza tentennamenti e deviazioni, a quanto chiesto dagli 800 della marcia a Punta Penna, non dovrebbe far altro che dimettersi e spazzare via così ogni equivoco e falsa speranza.

 

Marisa D’Alfonso

Carmine Tomeo

Potere al Popolo

Potere al Popolo, la campagna elettorale di anticapitaliste e anticapitalisti.

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Perché votare Potere al Popolo, articolo di Chiara Carratù su L’Anticapitalista di Febbraio  https://anticapitalista.org/2018/02/02/perche-votare-potere-al-popolo/

I luogotenenti del Capitale e l’alternativa da costruire https://anticapitalista.org/2018/02/05/i-luogotenenti-del-capitale-e-lalternativa-da-costruire/

Anche l’operaio vuole il figlio dottore, intervista di Antonello Zecca a Delia Carloni, candidata di Sinistra Anticapitalista nella lista Potere al Popolo (plurinominale Camera – collegio di Salerno), in merito alla sua battaglia contro l’alternanza scuola-lavoro  https://anticapitalista.org/2018/01/31/anche-loperaio-vuole-il-figlio-dottore/

Ken Loach con Potere al Popolo! (video col simbolo ben visibile)

Il video messaggio di Ken Loach a sostegno di Potere al Popolo! Viola Carofalo: «Amo il suo cinema sapere che abbiamo suscitato il suo interesse è un vero onore»

di Checchino Antonini

http://popoffquotidiano.it/2018/02/05/ken-loach-potere-al-popolo-video-col-simbolo-non-coperto/

 

 

 

I volantini della campagna elettorale di Sinistra Anticapitalista. Le nostre vite valgono più dei loro profitti

 

Il voto utile alle lotte!

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Un lavoro e uno stipendio dignitoso per tutt* sono un diritto!

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No alla buona scuola, no alternanza scuola lavoro, no al lavoro gratuito

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Non è un paese per donne. Vogliamo che lo diventi

 

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L’ambiente è una questione di classe!

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